Lista delle S-malattie consigliate #18: scritta

Una s-malattia per riordinare le idee.

Ti è mai capitato di sentirti in balia degli eventi? Come un palloncino appeso a una staccionata?

È impossibile mettere in ordine l’armadio entrandoci dentro.

L’unico modo per farlo è tirare fuori i vestiti, tutti, dargli l’ordine che più ti aggrade; per colore, tipologia, stagione ecc.

Ripiegare, arrotolare o anche appallottolare i capi e riporli all’interno dell’armadio, scegliendo cosa tenere e cosa no.

(Ricorda, l’armadio è il tuo e deve essere comodo per te.)

Questo lo possiamo fare, anche quando ci sentiamo confusi e frastornati

E possiamo farlo attraverso la parola… SCRITTA.

Buongiorno a te che sei qui, mi stai leggendo e magari vuoi anche trovare qualche spunto utile in questo testo…

La s-malattia di oggi l’ho chiamata “Scritto”.

Ovviamente, non basta prendere carta e penna e buttare giù a più non posso tutto ciò che ci passa per la testa.

Ma è un ottimo punto di partenza.

Una volta raccolti tutti gli elementi in forma scritta è importante dargli una priorità: come i calzini non possono sostituire una camicia, ogni pensiero ha una sua utilità nella nostra vita.

Il motivo di tanto disordine mentale, è che non riusciamo a collocare ogni pensiero al suo posto e, per farlo, è necessario definire delle priorità.

Quindi, tu, cosa vuoi?

Crea un disegno, della vita che desideri. A livello personale, lavorativo e relazionale.

Cosa puoi fare DA ADESSO, per avvicinarti a quell’immagine?

Lo chiedo perché più dell’ordine, della programmazione, della mentalità di successo, ciò che conta veramente, sono le nostre EMOZIONI. 
Perchè sono  l’unico strumento abbastanza potente da guidarci come una stella cometa.

Pensare di mettere la sveglia presto o crearsi un piano lavorativo ben dettagliato, non emoziona nessuno.

Quando mai hai sentito dire a una persona: “Sono felice perché mi sveglio presto, ho un calendario pieno di impegni e finisco la sera così tardi che a volte mi addormento vestito”?

Siamo onesti.

Tuttavia, è anche vero che chi fa quel tipo di vita, non lo fa perché gli piace essere pieno di impegni ben organizzati e schedulatati in agenda.

Ma perché ha un obiettivo ben preciso, importante per la sua vita.

Quel “sacro fuoco” che arde nel petto. che non si spegnerebbe nemmeno con una pioggia battente.

Ho visto braci sconfiggere pioggia e neve, le ho viste per davvero.

Quindi, tu cosa vuoi veramente? 

In quale modo puoi avvicinarti fin da subito a quella vita?

Trova quel fuoco che ti fa ardere il cuore

Prenditene cura, alimentalo con rispetto.

E amore.

Perché non c’è nient’altro di più importante.

Chi non ha rispetto dei propri sogni, non si deve lamentare se poi non li realizza.

Magari ora, ti starai chiedendo come puoi individuare quel fuoco e come riuscirai ad alimentarlo costantemente.

Ma per avere queste risposte, ti aspetto di lunedì con la prossime s-malattie.

E ricorda…

A volte basta solo un primo passo per cambiare il mondo,
ma per rivoluzionarlo davvero, non può restare il solo.

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Questo blog nasce dall’incontro di tre persone emigrate volontariamente in età adulta dall’Italia in Svizzera e che in questo Paese hanno realizzato esperienze diverse in vari ambiti lavorativi e culturali. 

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