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La memoria ha ancora valore?

Oggi è il 27 gennaio, data stabilita dalle Nazioni Unite per l’ International day of commemoration in memory of the victims of the Holocaust. La data, riconosciuta a livello internazionale richiama il giorno della liberazione del campo di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, avvenuta il 27 gennaio del 1945 e ritenuta il simbolo della rivelazione dell’orrore della Shoah. In Italia si tende a chiamarla semplicemente: Giornata della memoria, che personalmente preferisco. Perché la Storia sta tracciando le trame di altri genocidi, alcuni più evidenti, quasi tangibili grazie al materiale fotografico e video di cui disponiamo, altri, come quello nel Sud Sudan, uguali per

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I dialoghi di sconfinamenti

200 franchi bastano! Davvero?

L’iniziativa popolare “200 franchi bastano! (iniziativa SSR)”, sulla quale si voterà l’8 marzo in Svizzera. Passare da 335 franchi a 200 franchi è economicamente allettante. Ma sostenibile? E soprattutto nell’interesse di chi?Ne parliamo con il giornalista Gino Driussi, già speaker radiofonico per la SSR. Con Valeria Camia e Alessandro Vaccari. Ascolta l’intervista qui

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Sguardi culturali

27 gennaio: una memoria attiva, vigile sul presente

L’annuale celebrazione del Giorno della Memoria ha sempre avuto un valore fondamentale soprattutto per chi l’ha   intesa come momento di riflessione rivolta anche alla realtà odierna, nel rispetto dello spirito che portò all’istituzione internazionale di questa ricorrenza. Il Giorno della Memoria fu  infatti istituito con una risoluzione approvata il 1° novembre del 2005 dall’Assemblea  Generale delle Nazioni Unite  sulla cui base  ogni anno il 27 gennaio, in ricordo del giorno in cui nel 1945  le truppe sovietiche liberarono Auschwitz, in tutto il mondo vengono  ricordate   le vittime dell’Olocausto, con un invito esplicito  a tutti  gli Stati a condannare ogni forma di negazionismo della

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Questo blog nasce nel febbraio del 2021 dall’incontro di persone emigrate volontariamente in età adulta dall’Italia in Svizzera e che in questo Paese hanno realizzato esperienze diverse in vari ambiti lavorativi e culturali. 

 

Ci anima la volontà, a partire dai nostri interessi e dalle nostre conoscenze, di valorizzare positivamente tutto ciò che rende ricca e interessante l’esistenza e per questo riteniamo indispensabile sconfinare, andare oltre i confini entro i quali nascono i muri dei pregiudizi e dei luoghi comuni che dividono le nazioni, le etnie, i generi e gli orientamenti sessuali. 

In questo senso il nostro blog va controcorrente rispetto all’aria di chiusura che si respira un po’ ovunque.

 

Non partiamo da un programma rigidamente predefinito ma da un’ispirazione e da esigenze di fondo che in qualche modo ci indirizzano, almeno in partenza, verso alcune tematiche, con il chiaro intento di allargare progressivamente il nostro orizzonte insieme a chi vorrà darci una mano con i propri testi e con i propri commenti; a loro non chiederemo mai di condividere in tutto e per tutto le idee che via via ciascuno di noi esporrà ma di essere in sintonia con lo spirito che ci anima.

 

REDAZIONE

Valeria Camia 

Alice Malerba

Alessandro Vaccari

 

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