Le nostre rubriche

In evidenza

Corrispondenze

La nuova vita di un cimitero

La prima impressione è quella di entrare in un vasto parco dove molti trascorrono il loro tempo libero all’aria aperta in un grande polmone verde posto in un’area semicentrale della città. Dopo un po’ ci si accorge che il parco ospita il cimitero di Sihlfeld, il più grande di Zurigo, che fu inaugurato, come primo luogo non confessionale di sepoltura della città, nel 1877. Nel 1889 ospitò il primo crematorio di tutta la Svizzera rimasto in funzione fino al 1915 quando fu sostituito da un nuovo crematorio a sua volta attivo fino al 1992. Entrambi i crematori dismessi vengono oggi utilizzati per celebrare

Leggi tutto»
Intersezioni

Perché dovremmo essere tutti femministi

Andiamo subito al sodo: la parola femminismo spaventa, porta naturalmente a un ridimensionamento del concetto se non addirittura a schernire la persona che se ne appropria per definirsi. Perché? Me lo chiedo spesso e sempre nuovi aneddoti mi spingono a continuare a cercare delle risposte plausibili. Vi racconto l’ultimo: durante un intervento a cui ho assistito recentemente, all’interno dell’immensa macchina caotica e potente del Salone del libro di Torino, è stato chiesto alla scrittrice intervistata se si definiva femminista. La risposta è partita male con una premessa che ha sminuito da subito la complessità e la vastità del fenomeno. Parandosi dietro a una

Leggi tutto»
Parole e parolacce

Sionismi

Sion è una delle colline di Gerusalemme e in questo contesto indica l’intera città.  Il termine sionismo fu coniato nella forma di Zionismus   nel 1882 dallo scrittore e giornalista austriaco Nathan Birnbaum che tracciò nel periodo successivo le linee direttrici di un movimento di emancipazione nazionale degli ebrei all’interno dell’impero austro-ungarico e di quello tedesco.  Birnbaum, anche attraverso un’intensa attività pubblicistica in lingua tedesca, respinse   il concetto di assimilazione degli ebrei nelle varie realtà nazionali, auspicando invece la nascita di un loro sentimento nazionale e il rafforzamento dell’insediamento   in Palestina. Il termine sionismo fu ripreso da Theodor Herzl, un giornalista ebreo di origine ungherese che, sulla base anche dele esperienze

Leggi tutto»
Sguardi culturali

È possibile trovare un ordine delle cose e chi lo sceglie?

Gerusalemme. Tra i labirinti delle sue mura millenarie e le storie avvincenti che là sono accadute, si dipana la trama emotiva di Rachele Zwillig, protagonista del romanzo d’esordio della regista milanese Lara Fremder. Si intitola “L’Ordine Apparente delle Cose” ed è edito da Gabriele Capelli. Il libro, che affronta il complesso tema dell’eredità della Shoah e la ricerca identitaria di coloro che sono cresciuti tra le ombre del passato, è stato scritto qualche mese fa – insomma prima dell’attacco di Hamas contro Isreale dello scorso 7 ottobre e prima della conseguente reazione atroce che Israele sta ancora perpetuando ai danni di tantissimi civili

Leggi tutto»
Parole e parolacce

Fast fashion

Il Fast fashion (“moda veloce”) è il termine accattivante con cui i produttori e rivenditori di moda pubblicizzano un tipo di abiti “usa e getta”, di scarsa qualità e a basso prezzo, destinati a essere sostituiti rapidamente da nuovi modelli da immettere continuamente sul mercato.  Il consumatore è ovviamente attratto dalla possibilità di essere continuamente al passo con le tendenze di una moda in continuo e rapido cambiamento a prezzi abbordabili per tutti. Il successo di questa produzione   fa leva anche    su meccanismi di acquisto compulsivi a cui specie il pubblico più giovane sembra particolarmente sensibile.  Il termine fu coniato dal New York Times nel 1989 quando Zara aprì

Leggi tutto»

Articoli precedenti

Questo blog nasce nel febbraio del 2021 dall’incontro di persone emigrate volontariamente in età adulta dall’Italia in Svizzera e che in questo Paese hanno realizzato esperienze diverse in vari ambiti lavorativi e culturali. 

 

Ci anima la volontà, a partire dai nostri interessi e dalle nostre conoscenze, di valorizzare positivamente tutto ciò che rende ricca e interessante l’esistenza e per questo riteniamo indispensabile sconfinare, andare oltre i confini entro i quali nascono i muri dei pregiudizi e dei luoghi comuni che dividono le nazioni, le etnie, i generi e gli orientamenti sessuali. 

In questo senso il nostro blog va controcorrente rispetto all’aria di chiusura che si respira un po’ ovunque.

 

Non partiamo da un programma rigidamente predefinito ma da un’ispirazione e da esigenze di fondo che in qualche modo ci indirizzano, almeno in partenza, verso alcune tematiche, con il chiaro intento di allargare progressivamente il nostro orizzonte insieme a chi vorrà darci una mano con i propri testi e con i propri commenti; a loro non chiederemo mai di condividere in tutto e per tutto le idee che via via ciascuno di noi esporrà ma di essere in sintonia con lo spirito che ci anima.

 

REDAZIONE

Valeria Camia 

Alice Malerba

Alessandro Vaccari

 

Iscriviti alla nostra newsletter

.