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Parole e parolacce

Ecocidio: “I crimini contro la vita li chiamano errori”

L’ecocidio, etimologicamente la devastazione della casa comune, è una distruzione dell’ambiente naturale operata da esseri umani, sia in tempo di pace che durante una guerra, con azioni intenzionali e determinanti. Il termine fu coniato ai tempi della guerra del Vietnam per indicare l’uso da parte dell’esercito americano di un potente defoliante che aveva lo scopo di distruggere le foreste e i raccolti. Quest’opera di desertificazione ha prodotto effetti di totale sterilizzazione di interi terreni ben oltre la fine del conflitto. Di fatto può essere un metodo criminale per condurre una guerra con il preciso proposito di affamare o mettere in fuga intere popolazioni

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Corrispondenze

Cancro e donne, l’Europa scopre il suo ritardo. E l’Italia?

Per anni sono rimaste fuori dai radar. Donne malate di cancro, ma anche donne che curano, assistono, sostengono: una doppia invisibilità che oggi l’Europa non può più ignorare. Il sistema sanitario europeo, fotografato da un nuovo indice internazionale, mostra crepe profonde e disuguaglianze che possono costare la vita. Il campanello d’allarme arriva da Bruxelles. Il 17 marzo, al Parlamento europeo, il lancio del Women and Cancer Policy Index elabotato dall’ European Cancer Organisation (ECO) mette nero su bianco ciò che medici e pazienti denunciano da tempo: non è la mancanza di conoscenze il problema, ma la loro applicazione. “Sappiamo dove sono le disuguaglianze. Ora bisogna

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Sguardi culturali

Strategia della tensione: quale rapporto tra storia e giustizia?

Piazza Fontana: chi fu il responsabile? La riflessione sul terrorismo politico che ha segnato l’Italia tra gli anni Sessanta e Ottanta continua a suscitare dibattiti accesi tra storici, magistrati e opinione pubblica. Il tema è tornato al centro della discussione con le motivazioni della sentenza del processo contro Paolo Bellini, uno dei procedimenti più recenti legati alla strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980, l’attentato che provocò 85 morti e oltre 200 feriti. Il testo delle motivazioni, un documento di oltre 1700 pagine, non si limita a ricostruire i fatti giudiziari ma propone una più ampia interpretazione storica: la strage di

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Questo blog nasce nel febbraio del 2021 dall’incontro di persone emigrate volontariamente in età adulta dall’Italia in Svizzera e che in questo Paese hanno realizzato esperienze diverse in vari ambiti lavorativi e culturali. 

 

Ci anima la volontà, a partire dai nostri interessi e dalle nostre conoscenze, di valorizzare positivamente tutto ciò che rende ricca e interessante l’esistenza e per questo riteniamo indispensabile sconfinare, andare oltre i confini entro i quali nascono i muri dei pregiudizi e dei luoghi comuni che dividono le nazioni, le etnie, i generi e gli orientamenti sessuali. 

In questo senso il nostro blog va controcorrente rispetto all’aria di chiusura che si respira un po’ ovunque.

 

Non partiamo da un programma rigidamente predefinito ma da un’ispirazione e da esigenze di fondo che in qualche modo ci indirizzano, almeno in partenza, verso alcune tematiche, con il chiaro intento di allargare progressivamente il nostro orizzonte insieme a chi vorrà darci una mano con i propri testi e con i propri commenti; a loro non chiederemo mai di condividere in tutto e per tutto le idee che via via ciascuno di noi esporrà ma di essere in sintonia con lo spirito che ci anima.

 

REDAZIONE

Valeria Camia 

Alice Malerba

Alessandro Vaccari

 

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