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Intersezioni

Perchè la letteratura deve fare piangere?

Qualche settimana fa, durante una presentazione del mio romanzo, una signora ha chiesto la parola. Tutti si aspettavano una domanda o la condivisione di un ricordo famigliare inerente ai temi storici trattati. La signora invece, riagganciandosi a una mia riflessione sull’opera di Grazia Deledda, ha espresso una considerazione molto personale e accorata su quanto avesse odiato l’autrice per la quantità di sofferenza che si era dovuta sorbire leggendo “Canne al vento”. “Dobbiamo già affrontare così tanto dolore nella nostra vita. Perché dovremmo anche sottoporci a letture così tragiche?”. In seguito un’altra donna si è unita alla discussione, riportando il commento di una sua

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Sguardi culturali

Contro l’antisemitismo con strumenti adeguati

Pubblichiamo  un intervento del Professor Stefano Levi Della Torre in merito alle proposte di legge attualmente al vaglio del  Parlamento italiano.Ringraziamo il Professore e la rete «Mai indifferenti, Voci ebraiche per la pace” per il consenso alla pubblicazione dell’intervento. L’antisemitismo è una tradizione secolare e mai morta, di nuovo in crescita nel mondo. All’attivazione del pregiudizio si mescola ora il giudizio su ciò  che “in nome degli ebrei” sta facendo Israele al popolo palestinese nella Striscia di Gaza e nei territori occupati in Cisgiordania, in risposta alla strage terroristica compiuta da Hamas e Jihad il 7 ottobre 2023.  Perciò  nell’ostilità contro Israele e

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Corrispondenze

Viaggio nella città delle Fiandre, dove cura e prevenzione ridisegnano i servizi sociali

Una città che intercetta la fragilità prima dell’emergenza: a Lovanio, Zorg Leuven fa prevenzione tra quartieri e servizi di prossimità. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Dimasi, dall’Italia alle Fiandre, in prima linea contro l’esclusione sociale. Fa freddo a Leuven (Lovanio in italiano) la mattina dopo una notte di pioggia. I marciapiedi sono ancora bagnati, le biciclette gocciolano silenziosamente fuori dagli edifici, senza interrompere la consueta routine ordinata della città. All’interno di Stan, un bar di quartiere non lontano dall’ospedale cittadino, i clienti siedono ai tavoli davanti a panini al salmone e avocado. Tutti parlano, nessuno a voce alta. Un brusio sommesso riempie la

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Questo blog nasce nel febbraio del 2021 dall’incontro di persone emigrate volontariamente in età adulta dall’Italia in Svizzera e che in questo Paese hanno realizzato esperienze diverse in vari ambiti lavorativi e culturali. 

 

Ci anima la volontà, a partire dai nostri interessi e dalle nostre conoscenze, di valorizzare positivamente tutto ciò che rende ricca e interessante l’esistenza e per questo riteniamo indispensabile sconfinare, andare oltre i confini entro i quali nascono i muri dei pregiudizi e dei luoghi comuni che dividono le nazioni, le etnie, i generi e gli orientamenti sessuali. 

In questo senso il nostro blog va controcorrente rispetto all’aria di chiusura che si respira un po’ ovunque.

 

Non partiamo da un programma rigidamente predefinito ma da un’ispirazione e da esigenze di fondo che in qualche modo ci indirizzano, almeno in partenza, verso alcune tematiche, con il chiaro intento di allargare progressivamente il nostro orizzonte insieme a chi vorrà darci una mano con i propri testi e con i propri commenti; a loro non chiederemo mai di condividere in tutto e per tutto le idee che via via ciascuno di noi esporrà ma di essere in sintonia con lo spirito che ci anima.

 

REDAZIONE

Valeria Camia 

Alice Malerba

Alessandro Vaccari

 

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