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Sguardi culturali

“D’estate ha sempre fatto caldo”

… ovvero le vie del negazionismo climatico sono infinite. Scorrendo i commenti ai vari post su questa estate torrida, evidente, ennesima manifestazione del riscaldamento climatico, sui social o come corredo a pezzi giornalistici sul tema ci si imbatte, accanto a prese di posizione che esprimono preoccupazione e sollecitano interventi, in altre   che si ostinano a negare o a minimizzare il problema. Superata lo sconcerto che questa ostinata rimozione della realtà provoca, vale la pena di osservare il fenomeno con un briciolo di leggerezza e di comprensione umana. Si comincia con qualche bel: “D’estate ha sempre fatto caldo” che può avere come corollario l’improbabile

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Corrispondenze

Afghanistan: la povertà delle donne invisibili

Nell’agosto 2021, le truppe americane si ritirarono dall’Afghanistan aprendo la strada al ritorno dei taliban, che il 15 agosto entrarono a Kabul e ripresero il controllo del Paese. Il governo sostenuto dall’Occidente collassò rapidamente, mentre, alla fine di settembre, molti giornali internazionali e numerosi tra il personale di ONG sul campo confermavano che praticamente non rimaneva più alcun soldato americano in Afghanistan. La guerra combattuta dagli Stati Uniti per vent’anni era finita sul campo, ma certamente non erano finite le conseguenze per chi quella guerra l’aveva vissuta. A cinque anni da quei giorni, la cronaca torna a raccontare un Afghanistan nel quale la

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Sguardi culturali

La canicola non riscalda l’informazione e la politica

Gran parte dell’Europa è interessata ormai da due mesi da ondate di calore spesso accompagnate da tassi di umidità quasi insostenibili, soprattutto nelle città. Molte persone, oppresse da un caldo che presenta evidenti pericoli per la salute, prendono coscienza di anomalie climatiche che non possono più essere definite tali data la loro ricorrenza e dai fenomeni che l’accompagnano quali, in questo momento, una drammatica siccità che mette a repentaglio, fra l’altro, la produzione agro alimentare.  Ognuno di noi è preso dallo smarrimento pensando alla vastità degli interventi che sarebbero necessari a cui fa riscontro l’assoluta inadeguatezza delle risposte politiche ed economiche. Il comune

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Questo blog nasce nel febbraio del 2021 dall’incontro di persone emigrate volontariamente in età adulta dall’Italia in Svizzera e che in questo Paese hanno realizzato esperienze diverse in vari ambiti lavorativi e culturali. 

 

Ci anima la volontà, a partire dai nostri interessi e dalle nostre conoscenze, di valorizzare positivamente tutto ciò che rende ricca e interessante l’esistenza e per questo riteniamo indispensabile sconfinare, andare oltre i confini entro i quali nascono i muri dei pregiudizi e dei luoghi comuni che dividono le nazioni, le etnie, i generi e gli orientamenti sessuali. 

In questo senso il nostro blog va controcorrente rispetto all’aria di chiusura che si respira un po’ ovunque.

 

Non partiamo da un programma rigidamente predefinito ma da un’ispirazione e da esigenze di fondo che in qualche modo ci indirizzano, almeno in partenza, verso alcune tematiche, con il chiaro intento di allargare progressivamente il nostro orizzonte insieme a chi vorrà darci una mano con i propri testi e con i propri commenti; a loro non chiederemo mai di condividere in tutto e per tutto le idee che via via ciascuno di noi esporrà ma di essere in sintonia con lo spirito che ci anima.

 

REDAZIONE

Valeria Camia 

Alice Malerba

Alessandro Vaccari

 

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