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Corrispondenze

Solitudine, un problema di salute nei percorsi di cura

Riconoscere la solitudine come un autentico fattore di rischio sanitario significa comprendere che la salute non dipende solo da cure mediche e interventi clinici, ma anche dalla qualità delle relazioni, dall’inclusione sociale e dal senso di appartenenza: elementi che la prescrizione sociale mira a integrare concretamente nei percorsi di cura. Quando si parla di prescrizione sociale, uno degli elementi che ne giustificano l’emergere e l’urgenza è la crescente consapevolezza che la solitudine e l’isolamento sociale non sono fenomeni marginali, bensì rischi rilevanti per la salute pubblica del XXI secolo.  La pandemia causata dal virus SARS-CoV-2 ha messo in luce una verità che molti avevano

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Sguardi culturali

Per un nuovo internazionalismo

L’imperialismo può essere definito, secondo il vocabolario Treccani come la “poltica di potenza e di supremazia di uno stato, intesa a creare un impero mediante la conquista militare, l’annessione territoriale e lo sfruttamento economico di altre nazioni” Molti settori della sinistra anticapitalistica rimangono legati a una visione dell’imperialismo che ha le proprie radici nel campismo filocomunista del Novecento .https://sconfinamenti.info/antimperialismo-a-senso-unico/ Questo porta a considerare come imperialista solo la politica degli Usa e dell’Occidente in generale e ad appoggiare come antimperialista tutto ciò che vi si oppone. Questa visione manichea impedisce di interpretare in modo corretto taluni conflitti attuali, fra cui la guerra in Ucraina

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Intersezioni

Perchè la letteratura deve fare piangere?

Qualche settimana fa, durante una presentazione del mio romanzo, una signora ha chiesto la parola. Tutti si aspettavano una domanda o la condivisione di un ricordo famigliare inerente ai temi storici trattati. La signora invece, riagganciandosi a una mia riflessione sull’opera di Grazia Deledda, ha espresso una considerazione molto personale e accorata su quanto avesse odiato l’autrice per la quantità di sofferenza che si era dovuta sorbire leggendo “Canne al vento”. “Dobbiamo già affrontare così tanto dolore nella nostra vita. Perché dovremmo anche sottoporci a letture così tragiche?”. In seguito un’altra donna si è unita alla discussione, riportando il commento di una sua

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Questo blog nasce nel febbraio del 2021 dall’incontro di persone emigrate volontariamente in età adulta dall’Italia in Svizzera e che in questo Paese hanno realizzato esperienze diverse in vari ambiti lavorativi e culturali. 

 

Ci anima la volontà, a partire dai nostri interessi e dalle nostre conoscenze, di valorizzare positivamente tutto ciò che rende ricca e interessante l’esistenza e per questo riteniamo indispensabile sconfinare, andare oltre i confini entro i quali nascono i muri dei pregiudizi e dei luoghi comuni che dividono le nazioni, le etnie, i generi e gli orientamenti sessuali. 

In questo senso il nostro blog va controcorrente rispetto all’aria di chiusura che si respira un po’ ovunque.

 

Non partiamo da un programma rigidamente predefinito ma da un’ispirazione e da esigenze di fondo che in qualche modo ci indirizzano, almeno in partenza, verso alcune tematiche, con il chiaro intento di allargare progressivamente il nostro orizzonte insieme a chi vorrà darci una mano con i propri testi e con i propri commenti; a loro non chiederemo mai di condividere in tutto e per tutto le idee che via via ciascuno di noi esporrà ma di essere in sintonia con lo spirito che ci anima.

 

REDAZIONE

Valeria Camia 

Alice Malerba

Alessandro Vaccari

 

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