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Sguardi culturali

Pena di morte e salute mentale: non è una storia di genere

Il Tennessee si appresta, mentre scrivo, a eseguire Christa Pike, condannata a morte nel 1996 per l’omicidio di Colleen Slemmer, una studentessa di 19 anni che conosceva dal Knoxville Job Corps. Pike aveva 18 anni quando commise il delitto. Se l’esecuzione avrà luogo come previsto, sarà la prima donna giustiziata dal Tennessee in oltre due secoli. È, questo, il dettaglio che ha dominato moltissimi dei titoli dedicati alla vicenda. Ma la storia di Pike pone anche un’altra, rilevante, domanda: che cosa accade quando una condanna a morte attraversa quasi trent’anni e, nel frattempo, cambiano la persona condannata, la medicina e la nostra comprensione

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Sguardi culturali

Il fantasma dell’IA

Divampa in questi giorni la denuncia della minaccia di uno sviluppo dell’Intelligenza artificiale tale da permetterle di acquisire una completa autonomia e da consentirle di conseguenza di assumere decisioni potenzialmente incompatibili con la stessa sopravvivenza del genere umano. Non ho le competenze per valutare quanto questo scenario sia verosimile ma in ogni caso lo depurerei da ogni immaginario hollywoodiano per ricondurlo comunque sempre a una responsabilità degli esseri umani, soprattutto di coloro che istruiscono e utilizzano gli strumenti messi a disposizione da questa nuova tecnologia. Al di là della plausibilità dello scenario estremo il vero problema consiste nella volontà di potenza di esseri

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Sguardi culturali

Diamo ai bambini di Gaza un posto nelle nostre strade

C’è qualcosa di meravigliosamente semplice nel dare un nome a una strada, a una piazza o a un giardino pubblico: non costa quasi nulla. Certo, non mette fine a una guerra. Non sfama un bambino affamato né ricostruisce una scuola distrutta. Eppure fa qualcosa di cui le società democratiche hanno disperatamente bisogno: dice, in un luogo che tutti possono vedere, che noi ricorderemo. È per questo che alcune città italiane e comunità in Europa hanno iniziato a dedicare spazi pubblici ai bambini di Gaza. Il gesto ha però suscitato polemiche in alcuni luoghi. Ad esempio, in Italia, nel piccolo comune di Pontenure, nella

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Questo blog nasce nel febbraio del 2021 dall’incontro di persone emigrate volontariamente in età adulta dall’Italia in Svizzera e che in questo Paese hanno realizzato esperienze diverse in vari ambiti lavorativi e culturali. 

 

Ci anima la volontà, a partire dai nostri interessi e dalle nostre conoscenze, di valorizzare positivamente tutto ciò che rende ricca e interessante l’esistenza e per questo riteniamo indispensabile sconfinare, andare oltre i confini entro i quali nascono i muri dei pregiudizi e dei luoghi comuni che dividono le nazioni, le etnie, i generi e gli orientamenti sessuali. 

In questo senso il nostro blog va controcorrente rispetto all’aria di chiusura che si respira un po’ ovunque.

 

Non partiamo da un programma rigidamente predefinito ma da un’ispirazione e da esigenze di fondo che in qualche modo ci indirizzano, almeno in partenza, verso alcune tematiche, con il chiaro intento di allargare progressivamente il nostro orizzonte insieme a chi vorrà darci una mano con i propri testi e con i propri commenti; a loro non chiederemo mai di condividere in tutto e per tutto le idee che via via ciascuno di noi esporrà ma di essere in sintonia con lo spirito che ci anima.

 

REDAZIONE

Valeria Camia 

Alice Malerba

Alessandro Vaccari

 

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