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Sguardi culturali

Salvare il Bosco della speranza

Il Bosco delle querce nei Comuni di Seveso e di Meda in Brianza può essere definito a buon diritto, per la sua storia il bosco della speranza. Il 10 luglio 1976, a causa di un guasto, da un reattore chimico dell’Icmesa di Meda fuoriuscì una nube composta da una miscela di micidiali sostanze chimiche altamente tossiche con una forte componente di diossine. I venti trasportarono le sostanze tossiche della nube soprattutto nei Comuni di Seveso, Meda e Cesano Boscone. La sostanza era impiegata nello stabilimento di Meda, controllato dalla svizzera Givaudan del gruppo Roche, per la produzione a pieno ritmo di diserbanti, fungicidi

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Sguardi culturali

“Il nonno era nazista?”

“Che cosa faceva il nonno quando i nazisti progettavano e attuavano l’Olocausto?” A questo tipo di   inquietante domanda, che in molte famiglie tedesche si è spesso tentato di eludere, è ora possibile trovare una risposta. Nel 2025 gli Archivi nazionali statunitensi hanno reso accessibili gli elenchi   in loro possesso, nel frattempo digitalizzati, di tutti gli iscritti al partito nazista durante gli anni del regime hitleriano. Questo prezioso repertorio di dati   ha avuto una storia rocambolesca; ogni iscritto veniva rigorosamente registrato dai solerti funzionari del regime che però verso la fine della guerra  ordinarono la distruzione dell’intera documentazione che non avvenne grazie alla disobbedienza

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Corrispondenze

Troppe pillole, poca consapevolezza: a Bruxelles nasce la “revisione della terapia”

La politerapia, ovvero l’assunzione di più farmaci nell’arco della giornata, è una realtà sempre più diffusa. Non solo tra gli anziani. Il problema è che molti pazienti assumono decine di compresse al giorno assunte senza conoscere davvero la funzione dei medicinali né i possibili rischi legati alle interazioni. Per affrontare questo problema, all’ospedale universitario Saint-Anne Saint-Remi di Bruxelles nasce “Je connais mon traitement”, un progetto per aiutare i pazienti a comprendere, semplificare e rendere più sicure le proprie terapie. Un medico italiano, membro dell’Associazione Medici italiani in Belgio (AMIB), è tra i curatori e responsabili del progetto, che è rivolto anche alla comunità di

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Questo blog nasce nel febbraio del 2021 dall’incontro di persone emigrate volontariamente in età adulta dall’Italia in Svizzera e che in questo Paese hanno realizzato esperienze diverse in vari ambiti lavorativi e culturali. 

 

Ci anima la volontà, a partire dai nostri interessi e dalle nostre conoscenze, di valorizzare positivamente tutto ciò che rende ricca e interessante l’esistenza e per questo riteniamo indispensabile sconfinare, andare oltre i confini entro i quali nascono i muri dei pregiudizi e dei luoghi comuni che dividono le nazioni, le etnie, i generi e gli orientamenti sessuali. 

In questo senso il nostro blog va controcorrente rispetto all’aria di chiusura che si respira un po’ ovunque.

 

Non partiamo da un programma rigidamente predefinito ma da un’ispirazione e da esigenze di fondo che in qualche modo ci indirizzano, almeno in partenza, verso alcune tematiche, con il chiaro intento di allargare progressivamente il nostro orizzonte insieme a chi vorrà darci una mano con i propri testi e con i propri commenti; a loro non chiederemo mai di condividere in tutto e per tutto le idee che via via ciascuno di noi esporrà ma di essere in sintonia con lo spirito che ci anima.

 

REDAZIONE

Valeria Camia 

Alice Malerba

Alessandro Vaccari

 

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