L’importanza del dialogo

Il dialogo è uno dei modi più importanti del nostro agire nel mondo, in quanto si attua come interazione tra due o più individui o comunità, è una parte fondamentale della comunicazione umana a tutti ilivelli, sia che avvenga tra persone o culture diverse.

Come tutti sappiamo per noi che siamo animali sociali “non è possibile non comunicare”, così recita il primo assioma della pragmatica della comunicazione umana secondo Paul Watzlawick. L’assioma vale per tutte le forme di comunicazione in presenza. Esso accerta che se ci sono almeno due corpi (umani) che si percepiscono reciprocamente, essi, inevitabilmente, comunicano, non fosse altro che per far sapere che non vogliono comunicare. Questo principio dovevano certamente conoscerlo bene i membri delle civiltà non alfabetizzate, com’era anche la nostra intorno al VII secolo a.C..

La comunicazione è una pratica peculiare dell’uomo, è ciò che di fatto ci caratterizza, ci distingue rispetto agli altri esseri viventi. 

Etimologicamente, “dialogo” significa “tra le cose”, quindi si riferisce a un’entità che sta in mezzo, che è tra di noi. Il dialogo è qualcosa che divide unendo, è un dire che sta in mezzo ai parlanti. 

Peculiare del dialogo è la sua “medietà”, il suo essere in mezzo agli esseri umani, la sua funzione  di completamento delle esperienze umane. 

L’uomo, secondo Aristotele, è un animale che può possedere il logos, il linguaggio; invece, il dialogo è una cosa che non si può possedere, è una cosa a cui massimo vi si può partecipare. 

L’arte del dialogo necessita, di manifestarsi come accadimento d’esserci tra persone, una pratica relazionale e comunicativa che promuove l’incontro, non per forza un accordo bensì una possibile convivenza dei diversi punti di vista e dei modi di essere in una comunità che può farsi inclusiva.

La forma dialogica è stata privilegiata dai grandi filsofi fin dai tempi di Socrate come modalità per far emergere la domanda, un tipo di dialogo che è alla base di ogni apprendimento autentico. 

Vi è assenza di dialogo e di incontro in una concezione individualistica, narcisistica ed egocentrica dell’essere umano. L’idea che l’individuo si fa da sé a prescindere dalle relazioni porta spesso ad una violenza che nega l’altro e invece che includere, distrugge.

Con i suoi dialoghi filosofici, Platone elogia l’incontro come confronto di punti di vista diversi che genera pensiero permettendo a ognuno di  progredire, di aprirsi alla posizione dell’altro senza negare la propria, ma approfondendola. In particolare leggendo il Sofista e il Simposio, notiamo la coesistenza di punti di vista diversi, tutti uguialmente degni di interesse a differenza di altri dialoghi dove Socrate ha facilmente la meglio sul suo interlocutore.

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Questo blog nasce dall’incontro di tre persone emigrate volontariamente in età adulta dall’Italia in Svizzera e che in questo Paese hanno realizzato esperienze diverse in vari ambiti lavorativi e culturali. 

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