
L’Occidente può ancora vantare di possedere un’autorità morale?
Il 9 ottobre Najmeh Amini una donna di ventitré anni detenuta dallo scorso febbraio nel carcere di Mashhad, nel nord-est dell’Iran è stata condannata a morte con l’accusa di blasfemia a causa di un post pubblicato sui social media. La ragazza con un sorprendente messaggio vocale ha chiesto un intervento internazionale, esortando le Nazioni Unite e gli attivisti per i diritti umani ad indagare sul suo caso. “Non voglio ergermi a eroina” ha dichiarato nel suo appello, “chiedo solo una cosa: siate la mia voce”. Najmeh Amini è stata oggetto di due sentenze diverse: quella di morte per aver insultato il Profeta in









