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Marcinelle: the dangers migrants still carry

On the morning of 8 August 1956, men descended into the Bois du Cazier coal mine in Marcinelle, a working-class town near Charleroi in southern Belgium. Most expected to return home that evening. Some had left villages in Abruzzo, Sicily or Veneto only months earlier. Others had already spent years underground, chasing the promise that post-war Europe had made to its labourers: work, stability and a future. Instead, they entered one of the deadliest industrial disasters in European history. A fire broke out deep inside the mine after a mechanical failure. Smoke and carbon monoxide spread rapidly through the shafts. Rescue teams worked

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Sguardi culturali

Diritti, ambiente e salute: il pallone dei mondiali è sgonfio

Fra pochi giorni inizieranno i campionati mondali di calcio con una formula spezzatino, ideata dall’attuale fantasiosa dirigenza della Fifa che prevede lo svolgimento delle partite in tre differenti Stati americani i cui rapporti oltretutto non sono al momento idilliaci. Le politiche economiche e sociali dell’attuale Presidente Usa hanno infatti reso difficili, sia pure per motivi diversi, i rapporti fra gli Stati Uniti da una parte e il Messico e il Canada dall’altra. Amnesty International sottolinea soprattutto l’ombra pesante che le criminali politiche migratorie condotte dalla Presidenza Trump rischiano di allungare anche sullo svolgimento dell’evento sportivo. Solo nel 2025 il governo federale ha espulso

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Intersezioni

Una regista afghana ci rinfresca la memoria con il suo film potente

Non mi capita più di andare al cinema molto spesso. Le rare volte in cui io e mio marito usciamo da soli evitiamo il cinema per recuperare tutti gli argomenti di conversazione e gli aggiornamenti che sono stati interrotti nel corso delle settimane precedenti. In questo caso però, trovandomi a dover prolungare la mia permanenza in Italia a causa di uno sciopero generale dei mezzi pubblici, ne ho approfittato. Non avevo molte opzioni, trovandomi in una piccola cittadina in provincia di Cuneo, ma come spesso accade in questi casi nell’assoluta casualità della scelta sono rimasta piacevolmente sorpresa. Non sapevo nulla di questo film,

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Questo blog nasce nel febbraio del 2021 dall’incontro di persone emigrate volontariamente in età adulta dall’Italia in Svizzera e che in questo Paese hanno realizzato esperienze diverse in vari ambiti lavorativi e culturali. 

 

Ci anima la volontà, a partire dai nostri interessi e dalle nostre conoscenze, di valorizzare positivamente tutto ciò che rende ricca e interessante l’esistenza e per questo riteniamo indispensabile sconfinare, andare oltre i confini entro i quali nascono i muri dei pregiudizi e dei luoghi comuni che dividono le nazioni, le etnie, i generi e gli orientamenti sessuali. 

In questo senso il nostro blog va controcorrente rispetto all’aria di chiusura che si respira un po’ ovunque.

 

Non partiamo da un programma rigidamente predefinito ma da un’ispirazione e da esigenze di fondo che in qualche modo ci indirizzano, almeno in partenza, verso alcune tematiche, con il chiaro intento di allargare progressivamente il nostro orizzonte insieme a chi vorrà darci una mano con i propri testi e con i propri commenti; a loro non chiederemo mai di condividere in tutto e per tutto le idee che via via ciascuno di noi esporrà ma di essere in sintonia con lo spirito che ci anima.

 

REDAZIONE

Valeria Camia 

Alice Malerba

Alessandro Vaccari

 

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