
Intelligenza artificiale: una sfida anche per la scuola
Nel 1951 Isaac Asimov pubblicò un racconto tradotto in italiano con il titolo Chissà come si divertivano ambientato nel 2157; un ragazzino trova un vecchio libro che descrive il sistema scolastico del XX secolo. Ne parla con la sorellina, la quale rimane affascinata dall’idea che in quell’epoca lontana i bambini non imparassero da soli, come nel presente, in modo isolato con l’ausilio di un insegnante elettronico ma che si recassero divisi in piccoli gruppi in speciali edifici dove venivano istruiti da docenti umani. Fantasticando con malinconia su come si divertissero i suoi coetanei di un’epoca ormai lontana è costretta a riprendere lo studio con









