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Corrispondenze

Troppe pillole, poca consapevolezza: a Bruxelles nasce la “revisione della terapia”

La politerapia, ovvero l’assunzione di più farmaci nell’arco della giornata, è una realtà sempre più diffusa. Non solo tra gli anziani. Il problema è che molti pazienti assumono decine di compresse al giorno assunte senza conoscere davvero la funzione dei medicinali né i possibili rischi legati alle interazioni. Per affrontare questo problema, all’ospedale universitario Saint-Anne Saint-Remi di Bruxelles nasce “Je connais mon traitement”, un progetto per aiutare i pazienti a comprendere, semplificare e rendere più sicure le proprie terapie. Un medico italiano, membro dell’Associazione Medici italiani in Belgio (AMIB), è tra i curatori e responsabili del progetto, che è rivolto anche alla comunità di

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Parole e parolacce

Rifugiati e richiedenti asilo

Il 20 giugno scorso si è celebrata la Giornata mondiale del rifugiato, indetta dalla Nazioni Unite nel 2001 in occasione del cinquantesimo anniversario   dell’approvazione della Convenzione sullo statuto dei rifugiati, conosciuta anche come Convenzione di Ginevra.  Tale Convenzione riconosce, sulla base dell’articolo 14 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, il diritto a essere accolto come rifugiato a chiunque dimostri un giustificato timore di essere perseguito nel proprio Paese per motivi razziali, religiosi, di opinioni politiche ecc. e definisce i doveri degli Stati di accoglienza nei suoi confronti,  Nell’ ambito dell’Unione europea esiste anche la possibilità di ottenere la protezione sussidiaria riservata

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Intersezioni

Ennesima occasione perduta

Si torna a parlare di scuola italiana e in particolare del tema caldo di questi giorni: l’esame di maturità. Per la prima prova, quella di italiano, sono state proposte alle studentesse e agli studenti sette tracce  che spaziano dall’analisi del testo poetico o di prosa, al tema argomentativo ispirato a brani tratti da saggi o articoli di giornale. Su sette proposte una sola prende in esame un articolo scritto dalla giornalista tedesca del famoso settimanale Die Zeit, Wenke Husmann. Non un’autrice classica o contemporanea, una poeta o una filosofa a compensare questo ennesimo squilibrio di genere. Il primo dubbio che sempre mi coglie

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Questo blog nasce nel febbraio del 2021 dall’incontro di persone emigrate volontariamente in età adulta dall’Italia in Svizzera e che in questo Paese hanno realizzato esperienze diverse in vari ambiti lavorativi e culturali. 

 

Ci anima la volontà, a partire dai nostri interessi e dalle nostre conoscenze, di valorizzare positivamente tutto ciò che rende ricca e interessante l’esistenza e per questo riteniamo indispensabile sconfinare, andare oltre i confini entro i quali nascono i muri dei pregiudizi e dei luoghi comuni che dividono le nazioni, le etnie, i generi e gli orientamenti sessuali. 

In questo senso il nostro blog va controcorrente rispetto all’aria di chiusura che si respira un po’ ovunque.

 

Non partiamo da un programma rigidamente predefinito ma da un’ispirazione e da esigenze di fondo che in qualche modo ci indirizzano, almeno in partenza, verso alcune tematiche, con il chiaro intento di allargare progressivamente il nostro orizzonte insieme a chi vorrà darci una mano con i propri testi e con i propri commenti; a loro non chiederemo mai di condividere in tutto e per tutto le idee che via via ciascuno di noi esporrà ma di essere in sintonia con lo spirito che ci anima.

 

REDAZIONE

Valeria Camia 

Alice Malerba

Alessandro Vaccari

 

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