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Corrispondenze

Dentro la crisi dell’autolesionismo giovanile in Belgio

In una sera d’inverno a Brussels, Sophia (nome di fantasia) si chiude a chiave in bagno mentre i suoi genitori guardano la televisione al piano di sotto. Sophia ha 16 anni. Sul telefono arrivano messaggi delle amiche. C’è qualche comunicazione non letta dalla scuola e diverse email senza risposta. Una lametta nascosta nell’astuccio viene premuta contro il braccio. Non voleva morire. Cercava solo, Sophia, di fermare il rumore nella sua testa. Lei è sopravvissuta. Molti altri, no. In Belgio, l’autolesionismo tra gli adolescenti è diventato una delle maggiori fonti di preoccupazione per medici, educatori e genitori. È una crisi silenziosa, stratificata nel tempo,

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Corrispondenze

Crans-Montana: riflessioni fea Svizzera e Italia

La Svizzera ha iniziato l’anno all’insegna del trauma per l’incendio della discoteca Constellation a Crans Montana, nel Vallese. Lo sgomento che attanaglia il Paese concerne non solo la pietà per le vittime ma anche le circostanze in cui la disgrazia è avvenuta.  Fin da subito sono emerse  pesanti responsabilità  a vario livello, a cominciare dalle gravi carenze nei sistemi di sicurezza della discoteca vallese, aggravate dalla colpevole mancanza di adeguati e regolari controlli da parte delle autorità comunali ad essi preposte. Le indagini dovranno accertare anche la facilità con cui il proprietario della discoteca Constellation, nonostante i suoi poco raccomandabili precedenti penali, abbia

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Intersezioni

Le cose che non posso cambiare

Ammetto di non aver mai avuto tante difficoltà a trovare un tema da approfondire o su cui aggiungere qualche personale riflessione per un mio articolo. Ho passato giorni a chiedermi: con quale notizia vuoi cominciare questo 2026? Ma la risposta non è ancora arrivata. Mi sono chiesta se avesse senso aggiungere qualcosa allo strazio che telegiornali, video e servizi sensazionalistici ci hanno offerto sull’incendio a Crans-Montana, permettendoci di assimilare il dolore degli altri come un qualcosa di tangibile, posizionato in punti molto precisi del corpo. Come sempre è stata persa l’ennesima opportunità per concedere a quelle facce straziate dalla pena la dignità dell’anonimato.

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Questo blog nasce nel febbraio del 2021 dall’incontro di persone emigrate volontariamente in età adulta dall’Italia in Svizzera e che in questo Paese hanno realizzato esperienze diverse in vari ambiti lavorativi e culturali. 

 

Ci anima la volontà, a partire dai nostri interessi e dalle nostre conoscenze, di valorizzare positivamente tutto ciò che rende ricca e interessante l’esistenza e per questo riteniamo indispensabile sconfinare, andare oltre i confini entro i quali nascono i muri dei pregiudizi e dei luoghi comuni che dividono le nazioni, le etnie, i generi e gli orientamenti sessuali. 

In questo senso il nostro blog va controcorrente rispetto all’aria di chiusura che si respira un po’ ovunque.

 

Non partiamo da un programma rigidamente predefinito ma da un’ispirazione e da esigenze di fondo che in qualche modo ci indirizzano, almeno in partenza, verso alcune tematiche, con il chiaro intento di allargare progressivamente il nostro orizzonte insieme a chi vorrà darci una mano con i propri testi e con i propri commenti; a loro non chiederemo mai di condividere in tutto e per tutto le idee che via via ciascuno di noi esporrà ma di essere in sintonia con lo spirito che ci anima.

 

REDAZIONE

Valeria Camia 

Alice Malerba

Alessandro Vaccari

 

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