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Parole e parolacce

Genocidio sanitario

Una delle caratteristiche dell’intervento israeliano nella striscia di Gaza, che contribuisce a confermare l’accusa di genocidio a carico del governo israeliano, è il documentato e sistematico attacco alle strutture sanitarie palestinesi e al personale che vi opera. La più dettagliata denuncia di questo drammatico fenomeno è stata fornita nel luglio del 2025 da un rapporto della Ong Physicians for Human Rights-Israel (Medici per i diritti umani-Israele) dal titolo Distruzione delle condizioni di vita: un’analisi sanitaria del genocidio di Gaza. Il rapporto documenta in modo inoppugnabile un’impressionante serie di atti sistematici di deliberata distruzione volto ad annientare l’intero sistema sanitario palestinese. Gli estensori del

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I dialoghi di sconfinamenti

La situazione nelle carceri italiane

Il sistema carcerario italiano è al centro di una crisi strutturale sempre più evidente, fatta di sovraffollamento, carenze organizzative e difficoltà che riguardano tanto la vita interna agli istituti quanto le ricadute sociali esterne. L’episodio analizza questa situazione complessa mettendo in luce come le carceri non siano solo luoghi di detenzione, ma anche specchio delle fragilità del sistema giustizia e delle politiche sociali del Paese. Uno dei temi centrali è il sovraffollamento cronico, con un numero di detenuti che supera ampiamente la capienza disponibile, creando condizioni di vita spesso degradanti. Celle troppo piccole, scarsità di servizi, accesso limitato alle attività trattamentali e personale insufficiente

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Sguardi culturali

Svezia: il caso di Olof Palme. Perché ci riguarda?

Non conoscevo la figura di Olof Palme, statista svedese e figura centrale della politica europea del secondo dopoguerra. O meglio, avevo letto le vicende legate al suo assassinio, avvenuto alle 23 e 21 minuti del 1986, ma solo perché apparse recentemente nei media (anche italiani). Invece, non avevo mai riflettuto sul tipo di leader che fu, un uomo capace di lasciare un’impronta profonda ben oltre i confini del suo Paese. La sua storia, dall’ascesa politica alla morte, ce la racconta il giornalista Enrico Varrecchione in un libro corposo che nasce da quello che, in origine, era stato un podcast: “23:21: L’assassinio di Olof

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Questo blog nasce nel febbraio del 2021 dall’incontro di persone emigrate volontariamente in età adulta dall’Italia in Svizzera e che in questo Paese hanno realizzato esperienze diverse in vari ambiti lavorativi e culturali. 

 

Ci anima la volontà, a partire dai nostri interessi e dalle nostre conoscenze, di valorizzare positivamente tutto ciò che rende ricca e interessante l’esistenza e per questo riteniamo indispensabile sconfinare, andare oltre i confini entro i quali nascono i muri dei pregiudizi e dei luoghi comuni che dividono le nazioni, le etnie, i generi e gli orientamenti sessuali. 

In questo senso il nostro blog va controcorrente rispetto all’aria di chiusura che si respira un po’ ovunque.

 

Non partiamo da un programma rigidamente predefinito ma da un’ispirazione e da esigenze di fondo che in qualche modo ci indirizzano, almeno in partenza, verso alcune tematiche, con il chiaro intento di allargare progressivamente il nostro orizzonte insieme a chi vorrà darci una mano con i propri testi e con i propri commenti; a loro non chiederemo mai di condividere in tutto e per tutto le idee che via via ciascuno di noi esporrà ma di essere in sintonia con lo spirito che ci anima.

 

REDAZIONE

Valeria Camia 

Alice Malerba

Alessandro Vaccari

 

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