
Una regista afghana ci rinfresca la memoria con il suo film potente
Non mi capita più di andare al cinema molto spesso. Le rare volte in cui io e mio marito usciamo da soli evitiamo il cinema per recuperare tutti gli argomenti di conversazione e gli aggiornamenti che sono stati interrotti nel corso delle settimane precedenti. In questo caso però, trovandomi a dover prolungare la mia permanenza in Italia a causa di uno sciopero generale dei mezzi pubblici, ne ho approfittato. Non avevo molte opzioni, trovandomi in una piccola cittadina in provincia di Cuneo, ma come spesso accade in questi casi nell’assoluta casualità della scelta sono rimasta piacevolmente sorpresa. Non sapevo nulla di questo film,









