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Parole e parolacce

Terrorismo

Il termine terrorismo deriva dal verbo latino terrere che significa “intimorire, incutere paura”. Nel linguaggio politico moderno entrò in uso per indicare una determinata fase della Rivoluzione francese. Con il concetto di terrorismo si indica dunque non solo l’uso della violenza a fini politici ma anche l’esplicito tentativo di gettare nel panico intere popolazioni per il raggiungimento dei propri scopi.  Se nella sua origine moderna il termine è riferito dunque all’azione di un organismo statale sia pure in una fase di assestamento, in epoca successiva è stato  spesso riferito, specie in Occidente, all’azione di gruppi che attentano all’ordine costituito o addirittura, almeno a partire dall’attentato alle torri gemelle del

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Corrispondenze

A Bruxelles, tre europarlamentari e tanti giovani della bolla europea: ma l’occasione è persa

Quando la domanda di apertura del dibattito è stata per chiedere il giorno di nascita degli europarlamentari eletti, quando la seconda domanda è stata sulla ricandidatura dei presenti…ecco quando ho sentito questo, ho pensato che la serata non avrebbe promesso nulla di buono. E infatti, per larga parte, quello che si prospettava nella mia mente come un dibattito serio e approfondito sulle posizioni dei diversi partiti europei è stata l’ennesima occasione per una passerella nazionale. Di neanche alto profilo, a dire il vero. Eppure le premesse c’erano tutte: europarlamentari appartenenti a diverse famiglie europee, un giornalista ambizioso e un pubblico fatto principalmente di giovani

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Corrispondenze

9 aprile: quarta giornata europea della lana

Si celebra oggi la Giornata Europea della lana, un invito a riflettere al lavoro a maglia e all’uncinetto, un’attività che fa bene all’ambiente e a noi, per i suoi effetti calmanti e contro lo stress, per la sua capacità di aumentare la concentrazione e di fornire un senso di realizzazione e benessere. La scienza medica ci crede e infatti investe nei progetti di lanaterapia.

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Intersezioni

Scrivi a me quando arrivi

“Scrivimi quando arrivi” è un’iniziativa nata a Bologna grazie all’idea di una studentessa di giurisprudenza Samia Outia, che consiste in un gruppo WhatsApp dove possono trovare sostegno e presenza tutte quelle persone, per lo più donne, che hanno paura di affrontare da sole il rientro a casa, soprattutto di notte. Ho ripensato a quante volte, nei miei anni universitari e di lavoro a Torino, ho avuto paura a prendere da sola i mezzi pubblici di notte o ad attraversare un tratto di strada o anche solo raggiungere la mia macchina in un ampio parcheggio. Ricordo in particolare di un periodo nel quale frequentavo

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Sguardi culturali

Nell’arte le radici del mio femminismo?

Al liceo il professore di arte accendeva la lavagna luminosa e ci mostrava immagini di quadri di artisti rinascimentali italiani, poi pittori fiamminghi, talvolta opere dell’Impressionismo, più spesso reperti, gioielli, anfore romani o tardo medioevali. Lo appassionava la storia del III e IV secolo, gli anni della caduta dell’Impero Romano d’Occidente in particolare, e non lo nascondeva. Diceva “silenzio”. E noi tutti a guardare quello che ci veniva messo davanti agli occhi. Dopo minuti interminabili, diceva, semplicemente, “allora?” e in classe si aprivano disquisizioni senza fine. Non subito. I più riservati, me inclusa, tacevano di fronte all’invito a condividere con il resto della classe

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Corrispondenze

La guerra in testa

Fin dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio del 2022, molti di noi sono sprofondati in uno stato di angoscia che si è accentuato nell’ottobre scorso con l’eccidio compiuto da Hamas e l’attacco di Israele alla striscia di Gaza. Oltre all’orrore per i notiziari bellici che invadono quotidianamente i nostri media, s’insinua sempre di più nelle nostre menti la sensazione che la guerra non sia più un evento lontano ed a noi  estraneo  ma una realtà che ci può coinvolgere direttamente da un momento all’altro. Avvertiamo spesso questo disagio in ogni momento della nostra vita, anche quando la nostra mente e la nostra attività

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Articoli precedenti

Questo blog nasce nel febbraio del 2021 dall’incontro di persone emigrate volontariamente in età adulta dall’Italia in Svizzera e che in questo Paese hanno realizzato esperienze diverse in vari ambiti lavorativi e culturali. 

 

Ci anima la volontà, a partire dai nostri interessi e dalle nostre conoscenze, di valorizzare positivamente tutto ciò che rende ricca e interessante l’esistenza e per questo riteniamo indispensabile sconfinare, andare oltre i confini entro i quali nascono i muri dei pregiudizi e dei luoghi comuni che dividono le nazioni, le etnie, i generi e gli orientamenti sessuali. 

In questo senso il nostro blog va controcorrente rispetto all’aria di chiusura che si respira un po’ ovunque.

 

Non partiamo da un programma rigidamente predefinito ma da un’ispirazione e da esigenze di fondo che in qualche modo ci indirizzano, almeno in partenza, verso alcune tematiche, con il chiaro intento di allargare progressivamente il nostro orizzonte insieme a chi vorrà darci una mano con i propri testi e con i propri commenti; a loro non chiederemo mai di condividere in tutto e per tutto le idee che via via ciascuno di noi esporrà ma di essere in sintonia con lo spirito che ci anima.

 

REDAZIONE

Valeria Camia 

Alice Malerba

Alessandro Vaccari

 

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